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Fusine

 

 Vista di Fusine

 

Le origini di Fusine, situato sulla sponda orobica, (660 abitanti circa, 268 m di altitudine), sono rintracciabili attorno al 1300, quando nelle miniere della Val Madre veniva estratto il ferro, poi lavorato nelle miniere della fucine che sorgevano allo sbocco del torrente Madrasco.Queste strutture, da cui si pensa prenda il nome il paese, erano note per la produzione di attrezzi agricoli, arnesi per boscaioli e strumenti chirurgici. Nell'abitato troviamo architetture seicentesche e affreschi cinquecenteschi, non sempre riconoscibili. Al centro del paese vi è la chiesa di San Lorenzo, divenuta parrocchia nel 1589; essa deve le sue forme barocche alla ricostruzione del XVII secolo. Fuori dal nucleo abitato c'è la chiesa di San Rocco, annesso al cimitero. Possiamo trovare, oltre a varie cappelle, altre due chiese: quella della Madonna delle Selve, lungo la strada montana, e quella di San Matteo, nel nucleo di Val Madre, abitato fino al secondo dopoguerra e una volta ospitante fino a 200 abitanti.

Chiesa di S. Andrea Affresco casa della Civetta
Chiesa di S. Lorenzo Affresco in via Valmadre
Chiesa di S. Rocco Affresco in via Colorina
Affresco in via Fontana
Affresco in via Pessolo
Affresco in via Tromberte

Pagina curata da Alessandra Amedeo e Elisa Scarinzi

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