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Monastero era nel passato un centro
religioso, la cui fama era diffusa in tutta la valle. Nel
1292 i fratelli Ricci di Maroggia fecero costruire una
chiesa dedicandola a S. Bernardo da Mentone.
Qui si trasferirono dei monaci Benedettini che ne fecero
una badia e dettero al luogo il nome di Assoviuno.
Essi coltivarono il pendio sottostante, collocandovi le
prime viti.
Dopo il 1460 è certa la presenza a Monastero di S.
Benigno de' Medici, che alla sua morte nel 1472 lasciò
dietro di sé gran fama di santità e di miracoli: per
questo motivo gli fu consacrata la chiesa e gli fu
attribuito il nome di San Bello.
Quel che più conta, però, è il profondo influsso sul
popolo che ebbe il culto del santo: per secoli Assoviuno
divenne meta di pellegrinaggi, di feste che richiamavano
la gente a ogni dove.
Ora i fasti di S. Bello si sono ridotti ad una festa
religiosa e alla cosiddetta "Sagra dei polli",
nel corso della quale, in Febbraio, vengono bollite in
grande quantità galline novelle che un tempo i convitati
estraevano con grandi forchette da pentoloni comuni.
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