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Dall'intervista alle nonne abbiamo appreso interessanti notizie sulla raccolta delle castagne, sulla conservazione e sul loro utilizzo. |
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Ci hanno raccontato che quando erano piccole, si recavano nel bosco in compagnia di coetanee per raccogliere le castagne. Alcune preferivano andare da sole perché speravano di trovarne di più. |
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| Battevano i rami delle piante con delle pertiche di legno o dei bastoni per far cadere i ricci. Una volta caduti per terra, li pestavano con gli zoccoli di legno per far uscire le castagne, poi le raccoglievano e le mettevano in gerle, ceste o sacchi. | |
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| Difficilmente si pungevano perché la pelle delle loro dita era più dura di quella di adesso. La raccolta era un lavoro abbastanza faticoso perché si rimaneva per molto tempo chinati e veniva il mal di schiena. | |
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| Chi non aveva un bosco proprio doveva raccogliere le castagne lungo le strade e i sentieri oppure doveva attendere che il tempo della raccolta fosse finito e prendere quelle che erano rimaste nascoste qua e là sotto le foglie secche. | |
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| Succedeva, a volte, di raccattarle in boschi
privati e di venire cacciate via dai padroni che urlavano minacce.
Allora si correva via all'impazzata perdendo
molte castagne lungo la strada.
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