COLORINA

Panorama di Colorina


Il termine da cui ha preso il nome  il paese deriva da "coler", forma dialettale utilizzata per indicare la pianta del nocciolo, poichè nei tempi antichi la zona era ricoperta interamente da queste piante.
L' abitato di Colorina si sviluppa nei pressi della strada pedemontana orobica a 300 metri s.l.m. sulla parte orientale del torrente Presio e dista da Sondrio 12 Km.  Il Comune comprende una parte di Selvetta (l'altra porzione appartiene al Comune di Forcola), Valle, Colorina Centro, Rodolo sulla montagna sopra Selvetta. I suoi abitanti sono meno di 1500.
Il paese per molto tempo subì l'egemonia di Berbenno assumendo una precisa dimensione agricola che gli consentì una relativa stabilità demografica ed economica.  In un registro notarile del 1491 si accenna al sorgere di una certa autonomia locale, però sempre con una subordinazione a Berbenno fino circa alla metà del 1600, quando la Chiesa di S. Bernardo assume il ruolo di Parrocchia.  L'edificio attuale di modeste proporzioni è del XVIII secolo; sul portale di ingresso è incisa la data 1770.
Tra i nuclei abitati che compongono il Comune sono da ricordare le contrade di Poira e Bocchetti, che offrono numerose e importanti testimonianze storiche ed artistiche, prima fra tutte la lunga serie di affreschi del XV secolo.  Tutti raffigurano la Madonna in trono col Bambino e sono probabilmente opera di pittori bergamaschi che in quell'epoca risalivano spesso in Valtellina attraverso le valli orobiche.
In località Poira è visibile un antico mulino ad acqua del XIX secolo che  non conserva più il suo aspetto originario, perchè è stato ristrutturato una ventina di anni fa.  Un altro mulino, funzionante fino agli anni sessanta, poco distante da quello sopracitato è ora semidistrutto.
L'importanza della frazione Valle di Colorina è testimoniata dall'antica chiesa, nei cui pressi sorge il Santuario del Divin Prigioniero consacrato nel 1935 a ricordo dei caduti della prima guerra mondiale.

 

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