TRACCE DEL PASSATO

IL MULINO DELLA ROSINA

 

Tutti e sei i mulini esistenti a Vendolo al tempo dei nonni furono costruiti lungo il torrente Boco perché funzionavano ad acqua.
Noi abbiamo potuto visitare il mulino della "Rosina".
Nello stesso locale ci sono i resti di due mulini che al tempo dei nonni venivano utilizzati per la macinazione del grano ed è conservata anche la "pila" che serviva per mondare l'orzo e il miglio.
Anche la pila funzionava ad acqua come i mulini.

 

L'esterno del mulino della "Rosina"

 

Qui vediamo la "tremogia"o grosso imbuto nel quale si versava il grano da macinare

 

 

 

 

Questa invece è la macina.

 

 

 

La macina in pietra ha una cavità centrale dove cadeva il grano da macinare.
La pietra tonda legata alla corda serviva da contrappeso  per abbassare o sollevare il fondo della "tremogia", serviva quindi per regolare la caduta del grano dentro la macina.

 

 

Questa foto mostra gli ingranaggi che ci sono sotto la macina: la ruota esterna, messa in movimento dall'acqua del torrente Boco, faceva girare la grande ruota dentata che si vede a destra; i denti di questa si incastravano nella piccola ruota centrale facendola girare a sua volta e quest'ultima, col suo movimento, trascinava la macina soprastante.

 

 

La farina usciva da questa fessura e veniva setacciata per liberarla dalla crusca.


Questa è la "pila" che serviva per mondare l'orzo e il miglio.
I cereali venivano messi nelle cavità di pietra che si vedono in basso; i due legni verticali, mossi dalla forza della ruota esterna, si sollevavano e poi ricadevano ad intervalli regolari nelle cavità sgusciando i cereali.