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Fusine si trova allo sbocco della Val Madre. Deve il suo nome
alle fucine costruite, già nel Medioevo, per lavorare il ferro proveniente
dalle miniere della valle.
Un tempo le fucine erano celebri per la produzione di
attrezzi agricoli, arnesi per boscaioli e strumenti chirurgici.
In Val Madre si trovano resti dei forni utilizzati per la
fusione dei minerali. Ancora oggi nello stemma del Comune è raffigurata l’incudine.
Nella parte più vecchia del paese si possono vedere case d’origine
medioevale e rinascimentale, con loggiati interni e tracce di affreschi del XV e
XVI secolo.
Al centro del paese si trova la chiesa di S.Lorenzo costruita
nel XVII secolo. In stile barocco, presenta sulla facciata un portale
settecentesco; è a una sola navata e le pareti sono affrescate con dipinti che
risalgono al 1600-1700. Sono di notevole pregio i 13 stalli in noce del coro,
con decorazioni ad intaglio.
Lungo la mulattiera che univa Fusine a Cedrasco si trova
"LA CASA DELLA CIVETTA", una delle più antiche costruzioni del
Comune. Il nome è dato da una civetta in pietra scolpita, che si trovava sulla
facciata principale. E’ una grande costruzione in sassi a vista che si sviluppa
su due piani. L’ingresso principale è contrassegnato da spalle ad
architrave in pietra. Quest’ultimo è caratterizzato da una grossa pietra, con
in rilievo a sinistra, una croce e una "T", al centro il biscione
visconteo e a destra una croce. Sopra l’ingresso vi era una bifora arcuata,
con un pilastrino centrale, asportato anni fa. Sulla facciata, a sinistra dell’ingresso, si può ammirare
un affresco datato 1477. Rappresenta una Madonna col Bambino sul trono.
Secondo Don Giovanni da Prada, gli artisti autori di questi
affreschi erano chiamati "MADUNAT", venivano da Bergamo ed eseguivano
le loro opere sull’intonaco del muro ancora fresco in modo tale che l’impasto
di colore venisse assorbito. Questa tecnica ha permesso la conservazione delle
immagini fino ad oggi.
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