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Siamo
andati a visitare una vecchia stalla.
La stalla è abbastanza grande e alta ed ha due piani: sotto ci sono le
mucche e sopra c’è il fienile.
I muri sono fatti di sasso e di cemento e dal cemento avanzano fuori i
sassi.
Il terrazzo del fienile non ha la ringhiera, perché i contadini durante
la fienagione vi buttano sopra il fieno che poi viene ammucchiato dentro
il fienile. Si accede al
terrazzo attraverso una scala esterna.
Al piano terra, davanti alla porta della stalla, c’è un cancello che
viene chiuso solo in estate, quando, per il caldo, la porta rimane
aperta. Questa
è fatta di legno e si chiude con un catenaccio.
A destra della stalla c’è una tettoia, dove ci sono: una gerla, una
falce, una scopa di vimini, un rastrello e un tubo per portare il fieno
nel fienile.
La stalla all’interno è abbastanza grande, ha una finestrella di fronte
alla porta e il soffitto a volta: è divisa in due parti da un passaggio fatto di
ciottoli, nel
quale è cosparsa della
segatura. In fondo alle due lettiere ci sono due canaletti, nei quali si
raccolgono gli escrementi delle mucche.
Nella stalla ci sono quattro mucche grosse: una è colorata di marrone
scuro e le altre di marrone chiaro.
Il fieno, posto in un
“campacc” in un angolo della stalla, serve per nutrire le mucche.
Le mucche mangiano e bevono, senza preoccuparsi della nostra presenza.
Io sento i rumori che fanno le mucche, mentre mangiano il fieno e
sono infastidito dalla puzza degli escrementi.
Mi piacerebbe provare a mungere le mucche a mano.
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