L’azienda
è situata nella zona agricola alla Poira, una frazione di Colorina.
E’ stata costruita in tre
fasi: la prima stalla, a posto fisso per
una quarantina di bestie, edificata nel 1978, è stata ampliata nel
1982 e nel 1995 è stata costruita
la stalla
moderna a stabulazione
libera.
La struttura
ha un valore di circa un miliardo e duecento milioni.
La parte nuova è stata realizzata con un mutuo, previsto dalla legge
Valtellina, di 880 milioni al due
per cento di interessi, pagabili in dieci anni.
Inizialmente si sono costruiti i
piloni di sostegno in cemento armato, poi sono stati posti dei pezzi
prefabbricati.
La struttura occupa in tutto 2800 metri quadrati circa (800 metri
quadrati per il fienile, 500
metri quadrati per la stalla vecchia
e 1500 metri quadrati per la stalla nuova) e può ospitare dai 150
a 200 capi di bestiame.
L’edificio è composto dalla stalla vecchia, da quella nuova, dalla sala di mungitura, dalla saletta di conservazione del latte da un
servizio con doccia e acqua calda, da un locale per i motori, da un
piccolo edificio e dal fienile.
|
|
Nell’azienda
ci sono circa 150 capi di
bestiame di razza bruna di cui 80 vacche da latte, 20 giovenche e il resto
manzette e vitelli.
I torelli, esclusi alcuni soggetti destinati alla fecondazione artificiale,
vengono venduti dopo due settimane per l’ingrasso.
La bruna è una razza forte e una buona produttrice
di latte.
Una bovina può infatti produrre fino a 50 litri di latte al giorno (25 –
26 litri di media al mattino e alla sera).
Le mucche sono animali socievoli, tranquilli e non sempre tra loro esiste
il leader del gruppo.
Può
capitare però che, a volte, delle mucche inizino a litigare dandosi
testate. Questo
comportamento, al giorno d’oggi, non è più dannoso poiché ogni capo
è sprovvisto di corna.
Queste
vengono bruciate con della soda caustica quando l’animale è a quindici
giorni dalla nascita.
Una mucca adulta pesa in media 6 quintali, mentre un vitello, alla nascita,
40 – 50 chilogrammi ( la mucca più
pesante può arrivare a 9 quintali). Una mucca può
vivere fino a 20 anni, ma la media normale è di 10 anni.
Una vacca ha un valore in soldi che varia in base al suo pedigree ( il suo
albero genealogico, alla bellezza ecc.) .
Ogni capo di bestiame è registrato; infatti ha un tatuaggio in un
orecchio e un cartellino sull’altro con scritto il nome.
Il compito di
assegnare il nome alle mucche è riservato al signor Primino , il quale è
partito dalla lettera A ed ora è arrivato alla lettera R.
Gli ultimi
nati si chiamano Romina, Ramona , Ruspa, ecc.
Una mucca comincia a far latte dopo aver partorito il primo vitello.
I vitellini
appena nati si mettono subito in piedi e già dopo una settimana mangiano
fieno. Una volta
questi venivano lasciati vicino alla madre che, leccandoli, li puliva e
attivava loro la circolazione. Ora
vengono allontanati presto dalla genitrice, allevati in box e nutriti sia
col latte materno che in
polvere per 100 giorni, somministrato attraverso dei biberon.
I tori sono più pericolosi delle mucche e pesano dai 7 ai 12 quintali.
Portano
un anello al naso.
|
|
Di
lato alla stalla nuova c’è la sala mungitura. È un locale non molto grande composto da 3 più 3
autotandem. Il pavimento
qui è ricoperto da piastrelle ruvide per non far scivolare i capi di
bestiame.
Nel mezzo dalla sala, scendendo 3 gradini si arriva a una grande buca,
riservata all’operatore durante la fase di mungitura meccanica.
L’operatore sta
in basso rispetto alle mucche che per poter attaccare meglio le mungitrici
alle mammelle .
Davanti a ogni mungitrice ci sono dei pannelli di controllo con
fotocellule. Su
questi pannelli è possibile controllare il latte prodotto da ogni mucca.
Quando la
quantità di latte diminuisce vuol dire che la vacca è ammalata.
L’operatore prima di attaccare
le mungitrici accarezza le mammelle, vi spruzza sopra dell’acqua e
premendo fa uscire alcuni spruzzi di latte in modo che le mammelle siano
ben pulite.
In un’ora e
trenta minuti vengono munte 65 vacche. Le tettarelle delle mungitrici si staccano
automaticamente quando le mammelle sono vuote e con disciplina le mucche
rientrano nella stalla e lasciano il posto a quelle di attesa del loro
turno. Il latte munto
viene
trasportato attraverso dei tubi nella sala accanto.
|